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Cos'è SINERGO |
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SINERGO è una
Società Cooperativa Sociale Onlus con sede a Mantova
in viale Alfieri, 10. Come previsto dallo Statuto,
la Cooperativa e’ retta e disciplinata secondo i
principi della mutualità e della solidarietà, senza fini
di speculazione privata.
L’Obiettivo principale è rivolto al benessere
generale della comunità, alla promozione e
all'integrazione sociale dei cittadini attraverso la
gestione di servizi socio-sanitari, educativi e
formativi, predisposti con attenzione assoluta alla
qualificazione morale, culturale, professionale di ogni
persona (ai sensi dell’art. 1, primo comma, punto a,
legge 8 novembre 1991, n. 381). |
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SINERGO è composta da
otto soci, oltre che da un numero rilevante di
operatori. Chi è operatore per la cooperativa ha una
formazione alle spalle che è servita per creare un
gruppo di lavoro con un unico
modello teorico di riferimento, da cui discende il
metodo operativo utilizzato. Gli operatori sono
caratterizzati da un profilo di competenza che va oltre
il ruolo di status posseduto da ciascuno, "Operatore del
cambiamento", ovvero l’obiettivo generale che ci si pone
è quello di generare uno scarto, sempre, da una
situazione di non salute/disagio ad una di salute/agio,
o diversamente di erogare un servizio che si proponga al
territorio come di massima efficacia ed efficienza,
rispetto al dare risposta alle esigenze rilevate. Quanto
esposto rende visibile che il rigore dato dal collocare
risorse con competenze espresse consolidate e valutabili
da valore aggiunto ad ogni cosa che si fa. |
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Come diretta
conseguenza di ciò che è scritto poco sopra, diventa
importante elencare le aree di intervento a cui SINERGO
si rivolge, e che si collocano rispetto all’obiettivo
comune che la squadra di operatori di Sinergo si pone: |
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Consulenza,
Sostegno psicologico alla persona, Psicoterapia,
Interventi famigliari;
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Conduzione di
gruppi: di formazione, di "lavoro", di terapia;
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Interventi legati
alla Psicologia Giuridica (diritto minorile: quadro
di riferimento normativo e aspetti psicologici;
consulenza tecnica psicologica nella giustizia
civile ordinaria e minorile: separazione, divorzio,
affidamento,idoneità genitoriale, adozione nazionale
ed internazionale, danno alla persona; competenze
peritali e di consulenza psicologica in campo
penale, imputabilità e responsabilità, pericolosità
sociale e attendibilità della testimonianza; lavoro
peritale e di consulenza tecnica nel processo penale
minorile, competenze relative all’attività di
mediazione civile, penale ed extra giudiziaria);
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Psicologia
Scolastica
-
Psicologia
Ospedaliera
-
Attività di
mediazione interculturale (valutazione del contesto,
inserimento, progettazione specifica, corsi di
alfabetizzazione, gestione di centri di aggregazione
per minori, interventi di sostegno psicologico,
mediazione dei conflitti...)
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Attività
psico-sociali di prevenzione e di promozione al
benessere
-
Gestione di
servizi psico-socio-educativi e di centri di
aggregazione/o comunità
-
Attività di
formazione
-
Attività di
orientamento
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Attività
finalizzate allo sviluppo delle organizzazioni
complesse e dei ruoli professionali in esse presenti
-
Attività di
ricerca nei settori formativi, educativi, del lavoro
e sociali
-
Interventi di
emergenza, in rete con il territorio, rivolti a
minori e a persone definite psichiatriche
(l’emergenza prevede reperibilità 24 ore su 24).
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RELAZIONI E SCAMBI: |
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Viste le aree di intervento elencate e
l’attenzione sempre presente per competenze che siano di
qualità, è importante sottolineare che SINERGO si
preoccupa di mantenere contatti con riferimenti solidi
che permettono di offrire servizi efficaci.
In primo luogo chi fa parte di SINERGO si avvale di
un’attività di supervisione continua e strutturata,
fatta sul singolo e non di meno sul gruppo di operatori;
oltre a ciò si fa
riferimento ad organizzazioni complesse, pubbliche e
private, con le quali esiste un rapporto, antecedente la
costituzione della Società Cooperativa Sociale.
In particolare:
Facoltà di Psicologia e Facoltà di Scienze della
Formazione, Dipartimento di Psicologia Generale,
Università degli Studi di Padova
Facoltà di Psicologia, Università di Parma e di Bergamo
Scuola di Psicoterapia Interattivo-Cognitiva (Padova)
Un’attività sinergica e una programmazione concertata è
in essere da tre anni a questa parte con la cooperativa
"Ai confini", che ha sede legale a Sermide, e che si
propone al territorio facendo riferimento allo stesso
modello teorico di Sinergo e utilizza lo stesso metodo
operativo. |
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MODALITA’ DI LAVORO: |
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SINERGO ha una forte
"impostazione sociale", ovvero è importante la
possibilità di vivere in uno stato di benessere, quindi
dare spazio alle relazioni interpersonali e ai contesti
nei quali queste si costruiscono, in virtù del ruolo che
ogni persona assume nel contesto. SINERGO si rifà quindi
ad assunti paradigmatici di tipo antropomorfico, che
raccontano la persona come protagonista, come agente
attivo, dotato di una mente interattiva e in grado di
autodeterminarsi, grazie a processi mentali, cognitivi
ed emotivi, che permettono alla persona stessa di
"condurre" il proprio agire e quello suo in virtù di
altri attorno a lui.
SINERGO lavora con la profonda convinzione che per
raggiungere obiettivi importanti servano sinergie e
iterazioni di volta in volta costruite a partire dalla
specificità del contesto, dei soggetti presenti e dei
ruoli esercitati. Infatti, solamente integrando
contenuti teorici solidi con un modello operativo
pertinente mette nella condizione di attuare cambiamenti
nella direzione in cui serve andare affinché le diverse
risorse vengano utilizzate nel modo migliore. Vanno
costruite azioni efficaci (più semplicemente quel che
serve in quel momento e in quella situazione): "LE
AZIONI PRATICHE RISOLVONO I PROBLEMI!". Quanto esposto
sopra pone l’accento sulla persona e sul potere che
ciascuno ha nel costruire per sé una storia altra da
quella in corso, l’intervento di un operatore esterno è
fondamentale proprio per la messa a fuoco di un giusto
percorso.
SINERGO predispone gli interventi (vedi "AREE DI
INTERVENTO") prendendo in considerazione alcuni assunti
chiari agli operatori, dotati di competenze interattive
ed organizzative: INTERAZIONE, CAMBIAMENTO, POSSIBILITA’
DI INTERVENTO. Per cui l’intervento che si fa è
concepito nell’ottica di azioni che:
Siano dotate di senso e significato per gli CHI è PARTE
del contesto in cui ci si muove
Siano generate dai "protagonisti" stessi del contesto
(non "calate dall’alto"!)
Producano un CAMBIAMENTO non solo in termini di
risultati a breve termine, ma consentano di elaborare
una nuova e diversa concezione della propria
professionalità da parte di chi ha un ruolo nel contesto
Producano una struttura interattiva, che permetta
ulteriore o nuova efficienza
Creino una cultura della qualità nelle attività e nei
servizi offerti
Quando SINERGO predispone un intervento, basato sulle
azioni poco sopra riportate, ha presenti i seguenti
obiettivi:
Promuovere una cultura della ricerca e gestione del
cambiamento, come elemento principale
Promuovere una cultura che metta al primo posto
benessere e qualità della vita
Promuovere una cultura dell’integrazione delle varie
forme di emarginazione, isolamento e disagio
Trasferire competenze agli attori sociali con cui si
lavora, in modo che diventino patrimonio di ciascuno
Creare persone competenti e autonome nell’affrontare
problemi e risolverli con abilità e strategie acquisite
Producano carriere di autonomia, uscito dall’ottica
vigente che porta avanti e produce carriere
d’assistenzialismo
Promuove il ruolo fondamentale del territorio per
generare uno scarto da quella che è una politica di
istituzionalizzazione (vedi minori; adulti psichiatrici;
tossicodipendenti...)
SINERGO si propone come già sottolineato con un modello
operativo, scaturito da un paradigma teorico di
riferimento, caratterizzato dall’utilizzo di prassi,
strumenti, strategie ben definiti, laddove punto di
partenza è una "diagnosi narrativa" del contesto in cui
si opera e delle situazioni che in esso avvengono. Punti
fermi che vanno a caratterizzare gli interventi che si
fanno sono: RICERCA, FORMAZIONE, VALUTAZIONE, LAVORO DI
RETE In breve:
RICERCA: prevede un’analisi attenta, un esame di realtà
del contesto in oggetto, questo per individuare e
progettare la modalità di intervento più adeguata;
FORMAZIONE: nel senso di possibilità di ideare percorsi
formativi che possano aumentare l’efficacia del
contesto/organizzazione in cui si è. La formazione, per
SINERGO, si basa sulla possibilità di creare una cultura
organizzativa di gruppo, che possa tradurre il livello
"empirico" e "contingente" del sapere organizzativo ed
interattivo dei formandi, in modalità stabili e
acquisite di gestione dei processi, questo per rendere
massima l’efficacia e la possibilità di sfruttare le
risorse disponibili;
VALUTAZIONE: di certo si pone attenzione alla
valutazione dei risultati, ma non solo. SINERGO crede
nella possibilità di restare in contatto con il
"contesto" in cui l’intervento è stato fatto anche dopo,
questo attraverso momenti di valutazione definiti e
programmati in accordo, ma anche per mezzo di una
attività di valutazione a distanza strutturata e decisa
con il "committente", che enfatizzi l’ottica
interattiva;
LAVORO DI RETE: proposto come possibilità di coinvolgere
tutte le parti interessate, che se pronte ad interagire
possono costruire una configurazione completa,
fondamentale in un’ottica di organizzazione efficace
degli interventi |
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I TERRITORI |
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Alto Mantovano -
Ufficio di Piano di Castiglione delle Stiviere:
Riferimento per l’intercultura e le azioni ad essa
collegate (progettazione, attivazione di un Centro
Interculturale).
Comune di Volta Mantovana:
Promozione di una rete tra scuola e territorio, con
azioni specifiche per il territorio e per la scuola
(Istituto Comprensivo di Volta Mantovana).
Destra Secchia - Ufficio di Piano di Ostiglia:
Quistello:
Gestione dell’informagiovani e coordinamento delle
politiche Giovanili del Comune.
Quingentole:
Gestione del servizio di segretariato sociale;
Gestione dei servizi rivolti a minori e famiglie del
territorio (doposcuola-spazio giovani- coordinamento
rete territoriale- sportello di raccolta delle esigenze
del territorio).
Sono attivi sette progetti rivolti a minori e famiglie,
in situazione di difficoltà/emergenza (si parla di
percorsi che hanno reso possibile la non
isituzionalizzazione dei minori grazie al modello
operativo applicato e descritto in un format progettuale
ad hoc).
Mantova - Provincia Assessorato alle Politiche
Sociali e Sanitarie:
E’ attivo un progetto rivolto ai giovani del territorio
di Mantova che sta procedendo con continuità ed
efficienza da un anno e che vede progressivi spazi di
espansione e cambiamento nella direzione della
promozione di salute del territorio.
Il progetto di cui si parla vede ora in campo una rete
operativa tra Sinergo e le forze di pubblica sicurezza e
con le istituzioni di riferimento (Questura-polizia;
polizia locale; carabinieri; prefettura).
Bagnolo San Vito:
E’ in fase di avvio un servizio al territorio che parte
dal doposcuola per generare servizi rivolti alle
organizzazioni famigliari e alla promozione di
interculturalità.
E’ attivo un progetto rivolto ad un minore e alla sua
famiglia (si parla di percorso che ha reso possibile la
non isituzionalizzazione del minore grazie al modello
operativo che si sta applicando e descritto in un format
progettuale ad hoc, inserito nella documentazione
allegata).
Borgoforte:
Si sta progettando l’apertura di un asilo nido
innovativo, con caratteristiche particolari legate al
territorio.
Si sta progettando un percorso ad hoc che abbia come
obiettivo generale la generazione di una cultura
d’affido per la non istituzionalizzazione.
VENETO:
Attività di progettazione e coordinamento per
l’Associazione "Il sogno di stella", che ha come
obiettivo generale la generazione di percorsi volti a
generare una cultura altra riferita alle barriere
architettoniche e alla disabilità.
Collegamento con l’Università di Padova per quanto
riguarda ricerca, analisi, progettazione, formazione. |
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PUNTI DI ECCELLENZA |
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GLI OPERATORI
(Gli operatori sono coloro che, nella realizzazione del
servizio, sono a contatto con gli utenti e con la rete
territoriale. Gli operatori vengono reclutati sulla base
delle loro competenze. Le competenze necessarie per
raggiungere gli obbiettivi vengono definite alla
scrittura del progetto e ad esse ci si riferisce nella
selezione degli operatori. La forza dell'impostazione
specifica prevede, inoltre, una fase di formazione che
garantisca una reale acquisizione delle competenze
necessarie e la condivisione da parte di tutti gli
operatori dello stesso modello e degli stessi
riferimenti teorici ed operativi. La formazione consente
dunque di definire chiaramente i profili di competenza e
di delineare chiaramente una collocazione di ruolo.)
MONITORAGGIO DELLA
COLLOCAZIONE DI RUOLO DEGLI OPERATORI
(Formazione e supervisione consentono al Responsabile
scientifico di avere sempre sotto controllo
l'operatività degli operatori, in modo da valutarne
l'effettiva collocazione e efficacia)
VALUTAZIONE COME
STRUMENTO DI EFFICACIA E DI EFFICIENZA
(La presenza di un Supervisore Scientifico e la
redazione continua di relazioni e report sull'andamento
delle azioni garantiscono la possibilità di verificare
in ogni momento l'adesione agli obbiettivi specifici
(valutazione di efficienza), cioè il raggiungimento di
tutti quegli obiettivi di percorso che, sommati, alla
fine consentono o meno di raggiungere gli obbiettivi
generali (Valutazione di efficacia).
L'ARCHITETTURA DI
SERVIZIO: L'EFFICIENZA E IL RISPARMIO (Il monitoraggio
continuo, che agevola il raggiungimento degli obiettivi
previsti, fa sì che nel medio termine i progetti possano
vedere sbocchi conclusivi e sollevare il pubblico da
spese che spesso diventano invece senza fine)
DA DIETRO LA SCRIVANIA
AL TERRITORIO (il TERRITORIO diventa il Luogo
privilegiato dell'azione. Il luogo di raccolta dei
testi, il Luogo della rete, il luogo il cui racconto può
modificare portando a cambiamenti)
DA SPECIALISTA AD
OPERATORE DEL CAMBIAMENTO (ESPERTO DI SENSO COMUNE) (Gli
operatori non sono specialisti di singoli ambiti, per i
quali si informano ad hoc a seconda delle progettazioni,
ma sono esperti del senso comune, il racconto della
realtà di cui devono agevolare il cambiamento)
DA DENTRO ALLE PARETI
DI UN SERVIZIO AD UN TERRITORIO CHE GENERA ALTRO (IL
TERRITORIO OPERA PER LA SALUTE E SE NE ASSUME LA
RESPONSABILITA’) (La responsabilità della salute viene
rimandata al Territorio. Il singolo non viene lasciato
solo a sostenere il proprio cambiamento fra le pareti di
un servizio da un territorio che poi non riesce ad
accoglierlo. Il territorio sostiene il cambiamento del
singolo cambiando a sua volta i propri racconti) |
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ARCHITETTURA DEI SERVIZI |
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A riferimento
metodologico, direttamente conseguente dai capisaldi del
modello teorico di riferimento, viene assunta la
definizione di Architettura dei Servizi. Per
Architettura dei Servizi si intende la connessione,
ovvero la rete che si innesca fra operatori di un
servizio e utenti, e fra questi e i servizi, secondo
precise linee strategiche nonché metodologiche che
nascono e sono l’emanazione di un preciso modello
operativo di riferimento.
La specifica modalità di costruzione dell'Architettura
del Servizi diventa pertanto il nucleo organizzativo
garante del perseguimento degli obbiettivi definiti,
della possibilità di verificarne l'efficacia e
l'efficienza. Ogni servizio, infatti, si strutturerà
sulla base di ruoli specifici, competenze, obbiettivi,
verifiche. Ogni servizio prevede la presenza di
operatori quali soggetti direttamente impiegati nel
contatto con l'utenza e nella gestione dei rapporti con
la rete territoriale; prevede un Coordinatore del
Servizio che mantiene la comunicazione attiva fra i
soggetti coinvolti, definisce i tempi del raccordo fra
gli stessi, mantiene monitorata l'azione degli operatori
e la comunicazione con il territorio e i committenti;
prevede la presenza di un Supervisore Scientifico, quale
figura garante del perseguimento degli obbiettivi
secondo il paradigma teorico condiviso. Queste figure,
oltre a quelle gestionali e amministrative necessarie a
mantenere in vita il servizio stesso, sono quelle
essenziali per garantire al committente la piena
visibilità su quanto si sta facendo. La modalità
operativa prevede infatti che ogni snodo produca
periodicamente relazioni sul proprio operato e sia in
grado in ogni momento di verificare lo stato dell'arte.
Oltre alla visibilità piena dell'andamento del servizio,
questa modalità consente di modificare strategie ed
obiettivi specifici valutandone l'efficacia in itinere,
mantenendo chiari gli obiettivi generali di lungo
termine. |
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SEZIONI DI UN PROGETTO E CRITERI DI VALIDITA' DELLO
STESSO |
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Un progetto di
intervento, per essere corretto metodologicamente e
verificabile nel suo grado di efficacia, deve seguire
un’organizzazione rigorosa, riconducibile alle seguenti
sezioni:
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Titolo: è il primo
elemento che l’interlocutore ha a disposizione per
cogliere l’ambito nel quale il progetto si muove:
pertanto, è importante che vi sia una precisione, in
termini definitori, sin dal titolo.
-
Premessa: la
premessa, posta in apertura del progetto, definisce
la cornice teorica entro cui si genera il progetto,
e dunque l’articolato che caratterizza il progetto
stesso. Come filo conduttore su cui si snoda
l’intero progetto, la premessa, traccia gli aspetti
di contesto socio-culturali e i presupposti
teorico-normativi e legislativi oltre ché
epidemiologici entro cui il progetto si dipana.
Rappresenta, insieme al titolo, l’elemento che
consente all’interlocutore di collocarsi nell’alveo
che il progetto intende seguire.
-
Definizione
dell’Obiettivo/i generale/i del progetto/intervento.A
fronte di quanto argomentato, soprattutto in
riferimento alla valutazione dell’efficacia, è stata
sottolineata l’importanza di definire in maniera
rigorosa l’obiettivo.
La definizione teorica di obiettivo è la seguente:
scopo (astratto) che innesca processi organizzativi,
condivisibile e verificabile (in termini di
risultato) attraverso opportuni indicatori.
Tale definizione teorica si articola secondo 4
criteri:
-
ASTRAZIONE:
caratteristica intrinseca dell’obiettivo è
quella di essere astratto, nella sua
declinazione non si presuppone sia presente
l’aspetto della tangibilità in quanto se così
fosse si confonderebbe con il risultato
raggiunto per cui tra i due non sussisterebbe
alcuna differenza oltre ché semantica,
soprattutto metodologica-operativa. L’obiettivo,
inteso come scopo astratto, risponde sempre alla
domanda "che cosa intendo raggiungere?".
-
INNESCARE dei
PROCESSI/AZIONI: la formulazione dell’obiettivo
presuppone l’aspetto dinamico e quindi, nella
sua declinazione, esso deve innescare dei
processi e delle azioni.
-
CONDIVISIBILITÀ: l’obiettivo deve essere
condivisibile non solo da un punto di vista
operativo ma anche teorico. Da qui l’importanza
di una declinazione degli stessi costrutti
teorici di riferimento.
-
MISURABILITÀ/VERIFICABILITA’: possibilità di
avere degli indicatori di risultato, la
misurabilità, tuttavia, non è legata
esclusivamente alla quantità numerica. La
diatriba in seno alle scienze sociali sulla
misurabilità dei risultati raggiunti mette in
evidenza che né l’una né l’altra parte della
dicotomia qualitativo/quantitativo è in grado di
rispettare il criterio di demarcazione delle
scienze definite logos.
-
Illustrazione
della Metodologia: all’interno di questa sezioni
vengono evidenziate le strategie
elettive/trasversali che caratterizzano il progetto.
La strategia rende conto del ‘come’ si persegue
l’obiettivo e viene rilevata da indicatori di
processo. Per quanto poc’ anzi esposto, elemento
metodologico fondamentale da contemplare è la
valutazione dell’efficacia, al fine di individuare
delle "prassi efficaci" che mettano ordine
nell’operatività degli interventi ed è riferita ad
opportuni indicatori di risultato.
-
Individuazione dei
destinatari
-
Presentazione
delle modalità attuative o pianificazione operativa
del progetto: in questa sezione vengono riportate le
strategie e le azioni, nonché i tempi di attuazione
e le risorse umane coinvolte. L’azione rappresenta,
il precipitato operativo della strategia messa in
atto per raggiungere l’obiettivo, quindi tutti i
passaggi concreti necessari a raggiungere
l’obiettivo posto dal progetto.
-
A seconda
dell’obiettivo di stesura del documento progettuale
è possibile inserire e contemplare sezioni
caratteristiche. Ad esempio:
nella stesura di una proposta di progetto una
sezione fondamentale è rappresentata dalle
"specifiche economiche" per ciascuna fase/azione del
progetto;
nella stesura di un documento che illustri un
progetto già concluso le sezioni da inserire in
aggiunta a quelle precedentemente specificate, sono
"l’analisi/sintesi dei risultati" e le
"conclusioni".
Tuttavia, la presenza
di queste sezioni non necessariamente risultano garanti
della validità di quanto posto dal progetto. Pertanto,
sono stati messi in luce, attraverso esercitazioni su
progetti già strutturati e predisposti, i criteri che
possono coadiuvare nella analisi/valutazione della
validità di un progetto.
Tali criteri sono i seguenti:
Scientificità delle definizioni/costrutti di
riferimento: quanto posto a fondamento del progetto deve
trovare una definizione precisa e chiara che non
consenta fraintendimenti.
Coerenza interna delle sezioni del progetto: ogni
sezione deve discendere dagli elementi che l’hanno
preceduta; il procedere delle sezioni vanno via via
costituendo il filo conduttore che caratterizza il
progetto.
Aderenza al piano di analisi individuato: è necessario
che quanto posto nelle fasi di premessa e quindi
identificata la cornice all’interno del quale il
progetto si muove, nel corso della trattazione deve
essere posta estrema attenzione nel mantenere il
medesimo il focus di attenzione.
Rigore dell’argomentazione di quanto viene posto. |
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