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Il Modello di Riferimento

 
 

CONSULENZA E FORMAZIONE ALLE ORGANIZZAZIONI

   
 

 

   
 

Progetti:

   
   
 

LA RICERCA NELL’AMBITO DELLA GESTIONE DEI CONFLITTI E DELLE CONTROVERSIE

 

 Si rende necessario andare a rilevare come i cittadini di una città, di un quartiere, attualmente gestiscano i conflitti e le controversie in cui sono implicati, oltre che registrare le diverse esigenze presenti utili alla strutturazione di servizi di mediazione efficaci. In tal senso la ricerca viene considerata uno strumento conoscitivo immediatamente utile al territorio, configurandosi come una ricerca intervento.
Il presente progetto di ricerca intende dunque calarsi in un contesto specifico con l’obiettivo di andare a raccogliere tutte le "voci del coro" che contribuiscono a generare la realtà della "gestione dei conflitti e delle controversie".
A partire dalle definizioni teoriche di conflitto e controversia, nonché di mediazione1 la ricerca in oggetto si pone due principali obiettivi: Conoscere come i cittadini attualmente innescano e gestiscono le controversie e i conflitti di cui sono protagonisti; Conoscere le esigenze dei cittadini circa la gestione dei conflitti e delle controversie.

 

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LA MEDIAZIONE IN AMBITO CIVICO: PERCORSI DI INTERVENTO PER L’ISTITUZIONE E LA GESTIONE DI UN SERVIZIO

 

La mediazione prende avvio laddove esiste una situazione di conflitto o controversia, ovverosia un processo in cui due o più parti definiscono ciascuno una realtà propria che non consente o non concede la possibilità di individuare degli elementi in comune. La mediazione pertanto diviene uno strumento operativo che ha l’obiettivo di restituire alle parti, in controversia o in conflitto, con l’ausilio di un terzo, la potestà di governare autonomamente la gestione della controversia o del conflitto stessi.
Il mediatore è colui che gestisce la generazione di questa realtà altra, attraverso le parti in controversia o conflitto. Si tratta di un ruolo senza potere, pertanto le sue competenze non si riferiscono alla regolamentazione degli accordi, né alla soluzione del conflitto o controversia, bensì alla gestione delle dimensioni conoscitive che consentono la costruzione e il mantenimento della controversia o il conflitto. A fronte di tali definizioni risulta necessario che tutti i ruoli, che a vario titolo operano in un servizio di mediazione agiscano competenze inerenti: la gestione delle dimensioni conoscitive delle parti in conflitto o controversia, la gestione dello strumento della negoziazione per generare una realtà in cui le parti possano governare il processo decisionale che li riguarda, l’individuazione e l’utilizzo di indicatori di monitoraggio per una valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi. Pertanto gli interventi che consento l’istituzione di un Servizio di mediazione che si muova secondo criteri di efficacia ed efficienza si articolano in PERCORSI FORMATIVI, in PERCORSI DI ASSISTENZA e percorsi di SUPERVISIONE IN LOCO.

 

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