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Il gruppo operativo di
giovani denominatosi "M4e" è nato nell’ambito del
progetto "Alla faccia del disagio!", il cui obiettivo
generale è la responsabilizzazione del territorio
rispetto alla salute della popolazione giovanile, ovvero
la promozione di una cultura altra che dia la
possibilità ai giovani di costruire percorsi biografici
all’insegna della salute piuttosto che marchiati
dall’etichetta del "disagio". Ciò implica dare ai
giovani l’occasione di abitare il territorio e avere
un’identità che consenta loro di influire, modificare,
essere riconosciuti a livello di sistema paese. Per
tenere agganciati i ragazzi e consentire loro di
collocarsi quali referenti di un territorio che finora
li ha etichettati quali ragazzi in "disagio/cattivi
ragazzi", è necessario dare loro la possibilità di
incrementare le loro competenze e renderle espresse, ciò
sia in riferimento al saper fare che al saper essere,
quindi sia in ambiti procedurali/operativi che in ambiti
relazionali/gestionali. Tale esigenza è stata rilevata
dal gruppo stesso di giovani, in grado di esplicitare
con chiarezza : "Ci sentiamo male quando pensiamo al
futuro, non abbiamo nulla in mano, non crediamo di saper
fare, i nostri percorsi fino a qui non sono serviti a
darci sicurezza, nessuno ha usato le nostre passioni i
nostri talenti per renderci competenti".
L'apertura di "Lab.com", con i laboratori che vi si
possono allestire (e già individuati in termini di
percorsi e docenze), è da rilevarsi come strategica e
pienamente in linea rispetto alle esigenze emerse dal
progetto "Alla faccia del disagio!", può divenire quindi
strumento privilegiato, grazie a tecnologie e risorse
che consentiranno al gruppo di ragazzi "presenti e
operativi" di costruire per sé un profilo di competenze
che li veda in grado di fare, creare, progettare quanto
hanno in mente per sé, in termini di cambiamento di
carriera biografica, e per il territorio tutto, dove già
una rete è attivata e pronta, o meglio in attesa, di
dare ai giovani spazio nella comunicazione. |
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Il progetto proposto
nasce da un percorso che dal maggio 2008, nel territorio
di Mantova, ha visto protagonista la popolazione
giovanile (60 ragazzi) oltre ad una rete attivata e
sinergicamente operativa che vede coinvolti: Provincia;
Comune; Questura/Polizia; Polizia Locale; due CFP; due
Istituti scolastici; due associazioni giovanili.
Obiettivo comune, condiviso anche dai giovani coinvolti,
è stato lavorare insieme sulla promozione di salute per
i giovani e, a ricaduta, per la comunità tutta. Scelta
strategica e condivisa il partire da una rigorosa
mappatura delle esigenze attraverso i testi prodotti da
tutte le voci ascoltate. L’analisi dei testi raccolti ha
permesso di creare un punto di incontro fra
interlocutori alquanto eterogenei, nello snodo in cui
ciascuno racconta di scuola e di "formazione": ci si
deve occupare insieme di riqualificare i percorsi dei
giovani come punto di partenza per costruire il proprio
futuro professionale. Oggi molte sono le criticità,
rilevabili a scuola, affrontate come "problema"; lo
scarto in direzione della promozione della salute a
scuola, preziosa anche per il territorio, è offerto
invece dalla cultura della crisi come opportunità di
cambiamento verso successi co-costruiti per ogni
professionalità coinvolta laddove si veda anche l’essere
collocato come studente come "professione", in virtù del
profilo di competenza che a questo ruolo appartiene. |